Corso di Formazione: Trauma dolore e sport . Un lavoro di squadra

Corso di Formazione
Trauma dolore e sport . Un lavoro di squadra
14 Maggio 2022 Centro Tecnico e formativo – Aula magna –  Coverciano (FI)
Responsabile Scientifico: Enrico Castellacci
Faculty:
Rosario D’Onofrio
Pasquale Tamburrino
Serena Tripoli
Claudia Palla

ECM (Educazione Continua in Medicina)
Il corso n° 181-343604 è inserito nella lista degli eventi
definitivi ECM nel programma formativo 2022 del Provider.
Categorie accreditate: Medico Chirurgo
Discipline: Medicina Fisica e Riabilitazione; Medicina dello
Sport; Reumatologia; Ortopedia e Traumatologia;
Crediti ECM: 7
N. partecipanti: 30
Obiettivo Formativo: Nr. 3

PROVIDER E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Dynamicom Education
Viale Brianza 22 – 20127 Milano
www.dynamicom-education.it
annamaria.murro@dynamicom-education.it

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FIGC e Bambino Gesù: inaugurato il più grande Centro di Cure Palliative Pediatriche in Italia

Con 20 moduli abitativi già attivati e altri 10 in preparazione apre a Passoscuro, nel comune di Fiumicino, il più grande Centro di Cure Palliative Pediatriche in Italia, realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. È la prima struttura di questo tipo nella Regione Lazio, dove si stima che siano circa 1000 i bambini con malattie gravi ad alta complessità assistenziale, che necessitano di cure palliative.

Un edificio di 5 piani immerso nel verde e a pochi passi dal mare, i cui lavori di ristrutturazione hanno avuto un costo di circa 3 milioni di euro, due terzi dei quali coperti dal contributo di piccoli e grandi donatori tra i quali la FIGC. La Federazione, nell’ambito della collaborazione avviata nel 2015 a supporto delle attività di cura dei bambini e di accoglienza delle famiglie, ha infatti donato 45.000 euro, una somma parte del ricavato dalla vendita dei biglietti per Italia-Svizzera, la partita di qualificazione ai Mondiali 2022 che si è tenuta il 12 novembre scorso allo Stadio Olimpico di Roma, all’indomani della visita degli Azzurri ai piccoli ricoverati nella sede dell’Ospedale al Gianicolo. A coprire le spese anche la Fondazione Angelini, il Fondo per la filantropia Andreotti & Brusone, la Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, la duchessa Maria Luisa Magistrati Gaetani D’Aragona, l’Aeronautica Militare, la Guardia di Finanza e la Fondazione Mediolanum, la 1-618, la società Siderferro, le Ferrovie dello Stato, l’associazione La magia di Lelino, Giacomo Ponti e Deborah Zani, Dream Rider.

“A tutti loro dobbiamo una grande riconoscenza – ha affermato il segretario generale della Fondazione Bambino Gesù Onlus, Francesco Avallone – perché ci hanno consentito e ci stanno consentendo di realizzare un progetto straordinario per la cura e l’accompagnamento dei pazienti più fragili”.

L’inaugurazione è avvenuta oggi alla presenza del Segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino e dei principali donatori che hanno contribuito alla realizzazione della struttura. Dopo la benedizione di mons. Gianrico Ruzza, vescovo della diocesi di Porto Santa Rufina, sono intervenuti sul tema delle cure palliative il direttore della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, Andrea Urbani, l’assessore Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, il direttore del Dipartimento Emergenza, Accettazione e Pediatria generale del Bambino Gesù, Alberto Villani e il responsabile del Centro di Cure Palliative Pediatriche, Michele Salata

“Si realizza un altro importante passo nell’assistenza ai bambini più fragili”, ha affermato la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc. “Il Centro vuole essere uno spazio di accoglienza, simile a una grande casa, nel quale accompagnare i piccoli pazienti o aiutare i loro familiari ad assisterli nel modo migliore. Perché è sempre possibile curare, come dice Papa Francesco, anche quando non è possibile guarire”.

In questi giorni sono stati accolti nel Centro alcuni dei pazienti ucraini fuggiti dalla guerra con le loro famiglie. Si tratta di 5 bambini con patologie molto gravi tra gli oltre 60 pazienti già presi in carico dall’ospedale.

I lavori di ristrutturazione sono iniziati lo scorso settembre e hanno interessato sia la parte interna – dove le aule scolastiche per i bambini hanno lasciato il posto ai moduli abitativi per i pazienti e i loro familiari – sia la parte esterna, in cui è stato realizzato un grande parco-giardino, vero punto di forza del progetto, che arriva a ridosso del mare. Il percorso è accessibile da carrozzine e lettighe e sono presenti un’ampia area per gioco e sport e un rigoglioso agrumeto, luoghi pensati per l’accoglienza di tutto il nucleo familiare, compresi i fratelli dei bambini ricoverati.

L’edificio principale misura 4.160 metri quadrati e si sviluppa su 5 piani, di cui uno seminterrato e uno rialzato. Il piano rialzato e il primo piano ospitano 20 moduli abitativi che diventeranno 30 quando saranno completati i lavori del secondo piano, ancora in fase Il Centro è dedicato all’accoglienza di bambini e adolescenti con malattie rare, inguaribili, ad alta complessità assistenziale. Garantisce la presa in carico del paziente e di tutto il nucleo familiare: non solo i genitori, infatti, ma anche i fratelli e le sorelle subiscono la situazione di malattia e il carico assistenziale. Il Centro garantisce la cura e il controllo attento dei sintomi, primo fra tutti il dolore, e delle patologie concomitanti, l’attenzione particolare all’alimentazione e ai problemi ad essa correlati. Ma si prende cura anche dei bisogni psicologici, relazionali, spirituali, sociali, educativi.

In Italia sono circa 35.000 i minori – 1000 nella sola Regione Lazio – che non possono tornare immediatamente a casa dopo il ricovero in ospedale perché necessitano di assistenza altamente specialistica o hanno bisogno che i loro genitori abbiano acquisito tutte le competenze necessarie per prendersi cura di loro. Anche nella fase di assistenza domiciliare, il ricovero residenziale può rappresentare una soluzione temporanea in grado di fornire alla famiglia un periodo di sollievo oppure per permettere una revisione del piano assistenziale che necessiti di un monitoraggio più intenso.

Tra gli obiettivi del Centro c’è quello di garantire la migliore qualità di vita nelle fasi terminali di malattia. In questo senso concretizza quell’attenzione al diritto delle cure per tutti i pazienti, anche quando non c’è una speranza di guarigione, espressa nella Carta dei Diritti del Bambino Inguaribile dell’Ospedale Bambino Gesù, redatta nel 2018 in seguito alle controverse e dolorose vicende dei piccoli Charlie Gard e Alfie Evans.

Il Centro delle Cure Palliative ha attualmente 20 moduli abitativi a disposizione delle famiglie. Sono già avviati i lavori per la realizzazione e l’allestimento di altri 10 moduli. Altri lavori riguarderanno il completamento degli arredi e lo sviluppo degli spazi esterni, l’area giochi e la spiaggia attrezzata, una nuova centrale elettrica e un ampio parcheggio. Gli ulteriori costi previsti ammontano a circa 3 milioni di euro. Sono già in programma molte iniziative di sostegno, tra cui una in particolare: il 20 aprile, all’Auditorium Conciliazione di Roma, lo spettacolo benefico di Rosario Fiorello “Stasera Fiorello per la solidarietà”, con l’incasso devoluto alla struttura di Passoscuro (prevendita già aperta su Ticketone).

“In questi tempi cosi drammatici segnati dalla guerra alle porte dell’Europa – ha affermato la presidente dell’Ospedale Mariella Enoc – noi continuiamo ad investire sulla cura dei bambini, quelli più fragili, i cosiddetti inguaribili, che però continuano ad aver bisogno di cura, insieme con le loro famiglie. È il paradosso di questo nostro mondo: c’è chi tira le bombe sui bambini, e chi fa di tutto per salvarli con il meglio della cura, della ricerca, e per accompagnarli con umanità. Grazie a quanti continuano a credere in questa nostra missione”.

Fonte : FIGC

 

 

CONGRESSO : The Dark side of the bone 2022

CONGRESSO : The Dark side of the bone 2022
Evento Patrocinato Libera Associazione Medici del calcio
Alula Magna Summit Hotel – Gaeta (LT) 30 Aprile 2022

Razionale
L’osteoporosi rappresenta un grave problema di Salute Pubblica in tutti i Paesi in cui l’andamento demografico è caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione. L’avanzare dell’età è infatti una delle principali cause di perdita di massa ossea in entrambi i sessi, anche se inizia più precocemente nella donna. Quindi, il rapido e marcato invecchiamento della popolazione porta inevitabilmente ad un aumento di tutte le condizioni età-associate, ponendo anche l’osteoporosi come priorità sanitaria e sociale nel nostro Paese. Parallelamente all’osteoporosi anche l’osteoartrosi merita grande attenzione da parte delle organizzazioni sanitarie, si tratta di una patologia con una prevalenza nella popolazione anziana che va dal 30-35%, se valutata in base alla presenza di sintomi, all’80% se valutata radiologicamente, e presenta un costante aumento con l’età. Questi due temi saranno al centro del progetto e, per consentire ai discenti un più forte coinvolgimento in termini di partecipazione attiva, sono stati inseriti dei cases report a fianco delle sessioni interattive con televoter.

Segreteria Organizzativa
Dynamicom Education
Annamaria Murro
annamaria.murro@dynamicom-education.it
Viale Brianza, 22 – 20127 Milano,
Tel. (+39) 02 89693750
www.dynamicom-education.it

FACULTY
Enrico CASTELLACCI, Lucca
Domenico CASTELLITTO, Sora
Roberto CESAREO, Latina
Salvatore D’AURIA, Formia
Rosario D’ONOFRIO, Gaeta
Massimo DI CARLO, Roma
Roberto FAVA, Formia
Roberto TOZZI, Latina
Simonetta SIMONE, Sora
Pasquale TAMBURRINO, Cassino
Agostino TUCCIARONE, Latina
Umberto ZOPPI, Teramo

La Asociación Española de Médicos de Equipos de Fútbol, AEMEF

L’Associazione Spagnola dei Medici  di Calcio  insieme  al Centro di Trattamento  Riabilitazione Globale nello sport e l’ AMMMA di San Sebastian ha organizzato l’evento :  Muscolo & Forza.

La conferenza, diretta dal dottor Enrique Pérez de Ayala, membro onorario dell’AEMEF, ha affrontato un tema che oggi rimane  sempre controverso, come ha sottolineato il dottor Pérez de Ayala. “Siamo riusciti ad affrontare da diverse prospettive un tema sul quale ci sono diverse interpretazioni in molti aspetti”.

Il membro onorario e fondatore dell’AEMEF, il dottor Ayala ha anche salutato la partecipazione combinata di veterani e giovani professionisti delle scienze della salute, dai medici ai fisioterapisti, riabilitatori e/o preparatori fisici.

Il programma di formazione  ha visto  la partecipazione di relatori di spicco , come il dottor Mikel Sánchez, Capo del Servizio di chirurgia Ortopedica e Traumatologia dell’ospedale Vithas San José di Vitoria-Gasteiz, il dottor Xavier Peirau, professore e direttore del centro INEFC di Lleida, e il dottor Jordi Ibáñez, specialista in Terapia Fisica e Riabilitazione. Jordi Ibáñez, specialista in Medicina dello Sport, professore all’Università di Barcellona e membro del laboratorio diFisiologia della Clínica Planas di Barcellona, così come il dottor Javier De la Fuente e il dottor David Carreras che hanno offerto altre analisi del tema monografico della sessione.

All’incontro di formazione ha partecipato anche Eduard Pons, ex preparatore fisico della nazionale di calcio spagnola senior e attualmente preparatore fisico della prima squadra del FC Barcelona.

 

ll comunicato della Lega Serie A : REGOLE RELATIVE A IMPATTO COVID-19 GESTIONE CASI DI POSITIVITA’ E RINVIO GARE

Comunicato Ufficiale n. 1 26

Il Consiglio di Lega  A del 6 gennaio 2022:

” Nell’esercizio delle e funzioni d i cui all’articolo 29 dello Statuto della Lega relativo a i calendari delle competizioni ufficiali;

  • considerato l’attuale andamento in crescita della crisi pandemica di Covi d-19, ma anche l’obiettivo primario di garantire la disputa di tutte le Competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A nell’interesse delle Associate, dei Licenziatari dei diritti audiovisivi, dei Tifosi e degli Sponsor, e ferma restando, in ogni caso, l’esigenza prioritaria di  tutelare  la salute e  la  sicurezza dei   calciatori, degli staff, degli arbitri e degli addetti ai lavori e di rispettare tutte le misure di prevenzione e protezione vigenti al fine di limitare la diffusione del   virus LARS-CoV-2;
  • letta la circolare del Ministero della Salute numero 60136 del 30 dicembre 2021 ;
  • considerato l’allegato J del Regolamento della UEFA Champions League (Stagione 2021/2022), del Regolamento della UEFA Europa League (Stagione 2021/2022) e del Regolamento della UEFA Europa Conference League (Stagione 2021/2022);
  • ha deliberato di disporre, in via transitoria, eccezionale e limitatamente alla corrente stagione sportiva 2021/2022 le seguenti regole per le ipotesi di positività al virus SARS-CoV-2 dei calciatori dei Club partecipanti alle Competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A qualora uno o più calciatori dello stesso Club risultassero positivi al virus SARS-CoV-2 la gara sarà disputata, secondo il calendario di ciascuna competizione, purché il Club in questione abbia almeno tredici calciatori (di cui almeno un portiere) tra quelli iscritti nelle rose della Prima Squadra e della formazione Primavera nati entro il 31 dicembre 2003, risultati negativi ai test entro il termine del punto 4;
    • qualora il Club non disponga del numero minimo di calciatori di cui al punto 1, la Lega,        delibererà di conseguenza;
    • Qualora il Club sia in grado di disporre del suddetto numero minimo di calciatori e comunque non presenti in campo la squadra, subirà le sanzioni previste dall’articolo 53 delle O.I. F….
    • ciascun Club, ai fini dell’applicazione delle norme di cui ai punti 1, 2, 3 dovrà inviare a mezzo pec alla Lega Nazionale Professionisti Serie A  la documentazione comprovante le riscontrate positività entro la mezzanotte del precedente il  giorno di gara

Per approfondire  : https://www.legaseriea.it/it/sala-stampa/comunicati

La UEFA svela una strategia di sostenibilità incentrata su diritti umani e ambiente

   ‘Strength through Unity’ mira a ispirare, attivare e accelerare l’azione collettiva verso il rispetto dei diritti umani e il rispetto dell’ambiente nel contesto del calcio europeo fino al 2030.

La UEFA ha annunciato il lancio della sua innovativa Strategia di Sostenibilità del Calcio 2030 – “Strength through Unity“, un impegno a lungo termine della UEFA.

Attraverso la sua nuova strategia, che durerà fino al 2030, la UEFA vuole ispirare, attivare e accelerare la collettività verso una maggiore tutela dei diritti umani e dell’ambiente nel contesto del calcio europeo. Tuttavia, la UEFA non può agire da sola. ‘Strength through Unity’ è una strategia pratica che mira a mobilitare l’ecosistema calcistico europeo attorno a un approccio comune attraverso obiettivi chiaramente definiti e indicatori chiave di prestazione (KPI) per investire nella prosperità futura del calcio.

Essenziale una stretta collaborazione tra le parti

Aleksander Čeferin, presidente UEFA

“Questa strategia si intitola “Forza attraverso l’unità” e significa che questi problemi complessi possono essere affrontati e risolti solo se lavoriamo in stretta collaborazione con tutti i nostri stakeholder del calcio, concordiamo un’agenda condivisa, usiamo un linguaggio comune e adottiamo un approccio coerente. Sono convinto che se il calcio si unisce e unisce il suo potere per guidare il cambiamento sostenibile, sarà in grado di avere un impatto positivo forte e duraturo. Come UEFA, dobbiamo dare il giusto esempio di cambiamento sostenibile e ispirare e mobilitare gli altri a seguirlo”.

La strategia è stata sviluppata connettendo il calcio alla sostenibilità, allineata ai principi della UEFA e alle richieste delle istituzioni globali e della società civile. La UEFA ha riconosciuto che la sostenibilità richiede un giusto equilibrio tra azioni e pratiche socialmente responsabili e rispettose dell’ambiente per preservare la vitalità a lungo termine del calcio.

Obiettivi chiari

‘Strength through Unity’ è formulato attorno a 11 politiche@UEFA

‘Strength through Unity’ è formulato intorno a 11 politiche, ognuna supportata da un’ambizione 2030, obiettivi e KPI, e sarà implementato in cinque aree di azione: La UEFA come organizzazione interna, gli eventi UEFA, i membri UEFA, l’ecosistema calcistico e i partner e la società, che include gruppi come sponsor, tifosi e istituzioni globali.

Ogni politica è descritta in dettaglio e ognuna di esse ha una chiara ambizione per il 2030 e un piano che collega gli argomenti agli obiettivi ai KPI, con la consapevolezza che questi si evolveranno per stare al passo con il mondo in rapida evoluzione della sostenibilità.

Michele Uva, direttore del calcio e della responsabilità sociale della UEFA

“Questo documento non è una destinazione finale ma il punto di partenza per rendere operativa la strategia; un compito difficile ma affascinante. Creeremo linee guida e programmi per sostenere le federazioni affiliate, le leghe e i club nello sviluppo delle proprie strategie. Dobbiamo lavorare come una squadra, con un linguaggio e un approccio comune, per amplificare l’impatto positivo del calcio e sfruttare al meglio i nostri sforzi collettivi. Creeremo una comunità di manager esperti in sostenibilità per radunare le loro squadre. La misurazione e il reporting saranno decisivi per dimostrare come il calcio stia usando la sua potente piattaforma per migliorare la sostenibilità”.

“Strength through Unity” concorda con framework e standard riconosciuti a livello internazionale, tra cui, tra gli altri, gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il quadro delle Nazioni Unite per lo sport per l’azione per il clima, il Green Deal europeo, la Dichiarazione universale dei diritti umani, i principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e diritti umani, i principi del Global Compact delle Nazioni Unite e la Global Reporting Initiative.

È probabile che l’approccio della UEFA si evolva attraverso revisioni periodiche e valutazioni dei progressi. Questo può portare a consolidare alcune delle politiche. Un metodo integrato e flessibile è essenziale per affrontare i diritti umani e le considerazioni ambientali e bilanciare tutti gli aspetti della sostenibilità. Per il 2025 è prevista una revisione dell’efficacia e della forma della strategia.

Questo viaggio presenterà sfide sulla sua strada. Per superarle, l’ecosistema del calcio europeo deve riconoscere l’urgenza di agire e collaborare attorno a un progetto comune.

Fonte : UEFA.COM

Case Report: Return to Sport Following the COVID-19 Lockdown and Its Impact on Injury Rates in the German Soccer League

  The Bundesliga made headlines for becoming the first major sports league to return to sport worldwide following COVID-19 lockdown. To-date, there lacks retrospective studies on longitudinal injury rates to elucidate the effect isolation measures had on the health and safety of professional athletes. This study sought to compare injury rates experienced by Bundesliga athletes before and after the COVID-19 lockdown. Data was collected from public injury and player reports regarding the Bundesliga, with injury defined as trauma resulting in loss of game time. Descriptive statistics were used to present differences in injury incidence between all Bundesliga Match days pre- and post-lockdown. Between the league’s resumption and completion on May 16 and June 27, 2020, injuries occurred in 21 forwards (FW), 11 central midfielders (CM), 12 wide midfielders (WM), 16 central defenders (CD), 6 fullbacks (FB), and 2 goalkeepers. Players had 1.13 (95% CI 0.78, 1.64) times the odds of being injured following the COVID-19 lockdown, with a 3.12 times higher rate of injury when controlling for games played compared to injury rates pre-lockdown (0.84 injuries per game vs. 0.27 injuries per game). The most frequent injury group was muscular injuries with 23 injuries total, with 17% of athletes experiencing injury during their first competitive match following lockdown. Injury rate increased over 3-fold following COVID-19 lockdown. Athletes did not experience an increased rate of injury with more cumulative competitive matches played. High injury incidence for players yet to complete their first competitive match may imply suboptimal sport readiness following home confinement.

Castellacci: “Si gioca troppo, così il fisico dei giocatori non regge

 L’appello di Guardiola sulla salute dei calciatori? Questo è un refrain che si ripete, noi come medici del calcio sono mesi che ripetiamo la stessa cosa. Si possono fare tutti gli appelli del mondo ma noi vediamo che gli impegni aumentano sempre di più”. Ai microfoni di Radio anch’io sport, il presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Medici del Calcio Enrico Castellacci si associa al grido di allarme del tecnico del City Pep Gurdiola sulla salute dei calciatori. “Così il fisico dei calciatori non regge e aumentano gli infortuni. O cambia la mentalità o aumentano le rose ma sappiamo che gli allenatori fanno giocare sempre i più forti”.

“Udinese-Salernitana? Teatrino che deve smettere”

Per quanto riguarda i ‘protocolli Covid’ e il recente caso di Udinese-Salernitana, Castellacci ha ammesso che “è un teatrino che deve smettere. Sappiamo che in Italia le Asl hanno la possibilità per decidere, e se decide che una squadra non si può muovere, inutile la pantomima dell’altra che va in campo per ottenere la vittoria a tavolino. A meno che non si arrivi a protocolli più logici che potrebbero evitare situazioni imbarazzanti, si fa del teatro e basta. I protocolli andavano cambiati già mesi fa, il Covid non è finito ieri o oggi, nè finirà domani. Bisogna andare di pari passo con la convivenza con il virus”.

Circa il green pass rafforzato, Castellacci ha osservato che “lo potevamo già fare le società, al di là del governo. Il giocatore è un lavoratore, il presidente poteva far entrare solo chi è vaccinato, sospendendo gli altri e lasciandoli senza stipendio. Il giocatore è un lavoratore come tutti. In Italia però il 5-6% dei calciatori non è vaccinato, mentre in Inghilterra è il 16-20%, e infatti c’è una ecatombe di contagi”.

Fonte : la Repubblica :  https://www.repubblica.it./sport/calcio/21/12/27

Proteggere la salute dei giocatori: la carta UEFA per club e nazionali sui traumi cranici

 La UEFA ha fatto un altro passo importante per proteggere la salute e la sicurezza dei giocatori, lanciando una carta sulle commozioni cerebrali per le squadre che partecipano alle competizioni europee maschili e femminili per club e nazionali.

Il provvedimento è l’ultima tappa dell’iniziativa della UEFA per educare giocatori, allenatori, arbitri, medici e il pubblico in generale sui pericoli dei traumi cranici, proseguendo la linea tracciata dalla campagna di sensibilizzazione UEFA del 2019 sugli infortuni alla testa.

La carta sui traumi cranici è stata redatta dal comitato medico della UEFA e mira a rafforzare l’importanza delle buone pratiche nella gestione delle commozioni cerebrali ed evidenzia le procedure da seguire nelle partite di club e nazionali maschili e femminili della UEFA in caso di infortuni alla testa.

La carta promuove anche la formazione di giocatori, allenatori e staff sulle procedure da trauma cranico in vigore nelle partite UEFA.

Tutelare la salute dei giocatori

Club e nazionali sono invitati a firmare la carta non solo per sostenere la campagna di sensibilizzazione della UEFA, ma anche per sottolineare il loro impegno nella salvaguardia della salute dei loro giocatori.

In questo modo, i firmatari si impegnano a sostenere pienamente la guida UEFA su come riconoscere e gestire un trauma cranico dal momento dell’infortunio fino al ritorno in campo nella massima sicurezza.

Corsi di formazione

Come parte delle disposizioni della carta, ai medici dei club e delle squadre nazionali viene chiesto di organizzare corsi di formazione specifici per informare giocatori, allenatori e staff sulle procedure da seguire nelle partite UEFA in caso di infortuni alla testa.

La procedura UEFA in caso di infortuni alla testa

• In caso di sospetta commozione cerebrale, l’arbitro fermerà il gioco per permettere al giocatore infortunato di essere valutato dal medico della squadra. I giocatori devono rimanere calmi durante la situazione e non interferire con la valutazione.

• La valutazione non dovrebbe in linea di principio richiedere più di tre minuti, a meno che un infortunio grave richieda che il giocatore sia trattato sul campo di gioco o immobilizzato sul campo per il trasferimento immediato in ospedale.

• Se la valutazione non può essere fatta dopo i tre minuti e/o si sospetta una commozione cerebrale, al giocatore non dovrebbe essere consentito di continuare a giocare.

• Un giocatore che subisce un trauma cranico che richiede una valutazione per una potenziale commozione cerebrale, sarà autorizzato a continuare a giocare solo dopo la valutazione e la conferma specifica del medico sociale che comunica all’arbitro l’idoneità del giocatore a restare in campo.

La decisione rimane interamente di competenza del medico della squadra. Allenatori, arbitri e giocatori non possono interferire nella valutazione e nella decisione del medico.

Durante i corsi di formazione, i medici devono spiegare e mostrare a giocatori, allenatori e staff, il video preparato dalla UEFA per la campagna di sensibilizzazione sui traumi cranici. Inoltre è possibile fare vedere il poster riepilogativo prodotto dalla UEFA per la campagna (versione maschile e femminile) di sensibilizzazione sulle commozioni cerebrali.

Sistema di valutazione medica in video

Un’altra clausola inclusa nella carta vede la UEFA incoraggiare fortemente le 55 federazioni affiliate a installare nelle competizioni UEFA, dove possibile, un sistema di revisione video medica nei loro stadi per consentire valutazioni immediate e dettagliate degli infortuni.

La UEFA faciliterà l’installazione del sistema con l’emittente ospitante. Le squadre di casa che utilizzano un sistema di revisione medica video dovrebbero offrire alla squadra ospite lo stesso sistema.

“Tutti dovrebbero sapere come comportarsi e cosa fare” – Tim Meyer, presidente della Commissione Medica UEFA

“La commozione cerebrale è senza dubbio un infortunio grave che deve essere gestito e trattato adeguatamente. La salute e la sicurezza dei giocatori che partecipano alle competizioni europee per club e nazionali, è di fondamentale importanza non solo per la UEFA ma anche per le federazioni nazionali di tutto il continente”.

“Anche se gli studi di ricerca riportano una bassa incidenza nel calcio, tutti dovrebbero sapere come reagire e cosa fare in caso di commozione cerebrale in campo”.

“Firmando questa carta, i club e le squadre nazionali dimostreranno il loro sostegno alle attività di sensibilizzazione della UEFA sui traumi cranici – e faranno un notevole passo in avanti nella protezione e tutela dei propri giocatori.”

La posizione proattiva della UEFA sui traumi cranici

 La UEFA ha lanciato la sua campagna di sensibilizzazione sulle commozioni cerebrali a ottobre 2019, focalizzandosi sul miglioramento della gestione dei traumi cranici nel calcio.

La campagna ha seguito le analisi mediche effettuate nelle più importanti competizioni UEFA con l’obiettivo di far comprendere maggiormente l’importanza della tematica.

Sulla base di questo lavoro, il Comitato Esecutivo UEFA ha deciso di trattare il tema con l’organo di governo mondiale, la FIFA, e con i legislatori del calcio, l’International Football Association Board (IFAB), chiedendo a entrambi di rivedere le Regole di Gioco per prendere in considerazione l’introduzione di misure appropriate come le sostituzioni temporanee che aiuterebbero a ridurre la pressione sul personale medico – dando ai medici più tempo per valutare una potenziale commozione cerebrale a bordo campo, in modo che nessun giocatore con una potenziale commozione cerebrale possa tornare in campo a giocare.

Nel dicembre 2020, l’IFAB ha approvato la sperimentazione dei cambi aggiuntivi per trauma cranico fino alla fine di luglio 2022, confermando la sua decisione nel marzo di quest’anno.

fonte : UEFA.COM

LA TERAPIA INFILTRATIVA NELLO SPORTIVO YOUNG AND OLD 2.0

LA TERAPIA INFILTRATIVA NELLO SPORTIVO YOUNG AND OLD 2.0
Evento scientifico patrocinato dalla Libera Associazione Italiana Medici del Calcio.
Responsabile Scientifico : Prof. Enrico Castellacci
Napoli 4 Dicembre 2021-
Il corso formativo “Young and Old” 2.0 dedicato al mondo dello sport ed, in particolare, agli operatori sanitari che operano in questo ambito è stato pensato per concretizzare l’idea di proseguire nel tempo il percorso formativo per la gestione dello sportivo di qualsiasi età iniziato con l’edizione del 2019.
Il Prof. Castellacci

Particolare attenzione, sarà rivolta alla terapia infiltrativa, uno strumento estremamente importante per la gestione del paziente sportivo tramite diverse opzioni terapeutiche e nell’ambito di diverse specialità mediche: dalla medicina dello sport fino alla reumatologia, all’ortopedia e alla fisiatria.

Nel ricorrere a questa tecnica l’obbiettivo comune è quello di ottenere, a livello periarticolare e/o tendineo, la soppressione/riduzione dell’attività infiammatoria e della relativa  sintomatologia dolorosa;  enendo conto del fatto che 
l’impiego di  qualsiasi trattamento infiltrativo (Acido Ialuronico, Anestetici locali, Cortisonici) deve sempre essere valutato esaminandone i potenziali vantaggi/svantaggi e sulla base delle comorbidità del singolo paziente candidato.