LA TERAPIA INFILTRATIVA NELLO SPORTIVO YOUNG AND OLD 2.0

LA TERAPIA INFILTRATIVA NELLO SPORTIVO YOUNG AND OLD 2.0
Evento scientifico patrocinato dalla Libera Associazione Italiana Medici del Calcio.
Responsabile Scientifico : Prof. Enrico Castellacci
Napoli 4 Dicembre 2021-
Il corso formativo “Young and Old” 2.0 dedicato al mondo dello sport ed, in particolare, agli operatori sanitari che operano in questo ambito è stato pensato per concretizzare l’idea di proseguire nel tempo il percorso formativo per la gestione dello sportivo di qualsiasi età iniziato con l’edizione del 2019.
Il Prof. Castellacci

Particolare attenzione, sarà rivolta alla terapia infiltrativa, uno strumento estremamente importante per la gestione del paziente sportivo tramite diverse opzioni terapeutiche e nell’ambito di diverse specialità mediche: dalla medicina dello sport fino alla reumatologia, all’ortopedia e alla fisiatria.

Nel ricorrere a questa tecnica l’obbiettivo comune è quello di ottenere, a livello periarticolare e/o tendineo, la soppressione/riduzione dell’attività infiammatoria e della relativa  sintomatologia dolorosa;  enendo conto del fatto che 
l’impiego di  qualsiasi trattamento infiltrativo (Acido Ialuronico, Anestetici locali, Cortisonici) deve sempre essere valutato esaminandone i potenziali vantaggi/svantaggi e sulla base delle comorbidità del singolo paziente candidato.
  

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: le calciatrici sostengono il ‘1522’ a sostegno delle vittime di violenza e stalking 
La Divisione Calcio Femminile della FIGC e il Dipartimento Calcio Femminile della LND insieme per promuovere una campagna che sostiene il numero attivato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Omaggio alle scarpette rosse, simbolo della lotta al femminicidio, nella grafica promossa dalla FIGC e dai suoi partner sui quotidiani sportivi oggi.
Sarà lanciata oggi, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una campagna di comunicazione promossa dalla FIGC e dalla LND, attraverso rispettivamente i profili social della Divisione Calcio Femminile e del Dipartimento Calcio Femminile, per sostenere il numero 1522, attivato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, con l’obiettivo di sviluppare un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne.
L’iniziativa, alla quale hanno aderito i club di Serie A TimVision, della Serie B e della Serie C, si svilupperà attraverso una serie di grafiche che con i numeri di maglia delle calciatrici delle 12 società del massimo campionato daranno visibilità e risalto al numero ‘1522’. Questo servizio di pubblica utilità, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno e accessibile gratuitamente dall’intero territorio nazionale, fornisce il necessario supporto alle vittime tramite operatrici specializzate e sostiene – garantendo l’anonimato – l’emersione delle domande di aiuto. Oggi, in occasione del Consiglio Federale in programma alle 11.30, la Sala “Paolo Rossi” presso la sede della FIGC sarà allestita con una serie di pannelli dedicati alla campagna, così da ribadire il sostegno del calcio italiano alla battaglia contro la violenza sulle donne.
Tra l’altro i club di Serie C, in occasione dell’ottava giornata di calendario in programma domenica 28 novembre, saranno chiamati a testimoniare la loro adesione alla giornata con il tratto ormai distintivo della ricorrenza: un segno di colore rosso sul viso. Le foto delle squadre della terza serie saranno pubblicate sui canali social ufficiali della LND. Anche la Nazionale Femminile, impegnata in ritiro a Coverciano in vista della sfida di venerdì a Palermo contro la Svizzera per le qualificazioni al Mondiale 2023, sosterrà la campagna con un video che sarà pubblicato sui profili social delle Azzurre.
“La violenza contro le donne è un crimine orribile – ha dichiarato il Presidente della FIGC Gabriele Gravina – l’intero mondo del calcio, con la FIGC in primis, aderisce a diverse forme di testimonianza per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema così doloroso. Scendiamo in campo con ogni mezzo per sostenere una battaglia di civiltà e trasmettere messaggi di rispetto per la persona e di supporto per tutte le vittime di violenza e abusi”.
“Il calcio – aggiunge Giancarlo Abete, Commissario Straordinario LND – è da sempre un veicolo privilegiato per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi importanti e delicati come quello della violenza sulle donne. L’iniziativa congiunta di FIGC e Lega Nazionale Dilettanti, attraverso le sue strutture dedicate al calcio femminile, rappresenta un segnale importante: l’unione di intenti è un valore aggiunto al servizio di una battaglia da vincere. C’è da realizzare una svolta dal punto di vista culturale e il calcio femminile, con la sua vocazione alla tutela dei diritti delle donne, può giocare un ruolo di primo piano in questa partita”.
“Il calcio nel nostro paese – conclude Ludovica Mantovani, Presidente della Divisione Calcio Femminile della FIGC – ha un potere di divulgazione esponenziale ed è giusto che oggi le nostre ragazze escano da ogni tipo di competizione sportiva per veicolare un messaggio chiaro di responsabilità sociale. In questa giornata che non dovrebbe esistere, abbiamo voluto dare spazio, a modo nostro, al numero del 1522, servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Se grazie a questi post riuscissimo ad aiutare anche solo una vittima di violenza, allora avremmo vinto la nostra partita”.
Infine, la FIGC ha scelto di promuovere l’impegno di tutto il calcio italiano per l’eliminazione della violenza contro le donne attraverso una grafica, pubblicata dai quotidiani sportivi questa mattina, dedicata ad un simbolo facilmente riconoscibile: un paio di scarpini rossi. Un omaggio calcistico alle scarpe rosse che dal 2009 sono il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. La creatività della FIGC è accompagnata dall’hashtag #SEMPRE25NOVEMBRE che ha l’obiettivo di sensibilizzare e condannare ogni tipo di violenza contro le donne, ogni giorno. Anche questa campagna, parallelamente a quella per la promozione del numero 1522, sarà promossa per tutta la giornata di oggi sui profili social della FIGC.
fonte : FIGC

Risk Factors for Contra-Lateral Secondary Anterior Cruciate Ligament Injury: A Systematic Review with Meta-Analysis

 Abstract

Background The risk of sustaining a contra-lateral anterior cruciate ligament (C-ACL) injury after primary unilateral ACL injury is high. C-ACL injury often contributes to a further decline in function and quality of life, including failure to return to sport. There is, however, very limited knowledge about which risk factors that contribute to C-ACL injury. Objective To systematically review instrinsic risk factors for sustaining a C-ACL injury. Methods A systematic review with meta-analysis was performed according to the Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses guidelines. Four databases (MEDLINE, CINAHL, EMBASE, Sport Discus) were searched from inception to January 2020. Inclusion criteria were prospective or retrospective studies investigating any intrinsic risk factor for future C-ACL injury. Meta-analysis was performed and expressed as odds ratios (OR) if two or more articles assessed the same risk factor. Results 44 moderate-to-high quality studies were eventually included in this review, whereof 35 studies were eligible for meta-analysis, including up to 59 000 individuals. We identified seven factors independently increasing the odds of sustaining a C-ACL injury (in order of highest to lowest OR): (1) returning to a high activity level (OR 3.26, 95% CI 2.10–5.06); (2) Body Mass Index < 25 (OR 2.73, 95% CI 1.73–4.36); (3) age ≤ 18 years (OR 2.42, 95% CI 1.51–3.88); (4) family history of ACL injury (OR 2.07, 95% CI 1.54–2.80); (5) primary ACL reconstruction performed ≤ 3 months post injury (OR 1.65, 95% CI: 1.32–2.06); (6) female sex (OR 1.35, 95% CI 1.14–1.61); and (7) concomitant meniscal injury (OR 1.21, 95% CI 1.03–1.42). The following two factors were associated with decreased odds of a subsequent C-ACL injury: 1) decreased intercondylar notch width/width of the distal femur ratio (OR 0.43, 95% CI 0.25–0.69) and 2) concomitant cartilage injury (OR 0.83, 95% CI 0.69–1.00). There were no associations between the odds of sustaining a C-ACL injury and smoking status, pre-injury activity level, playing soccer compared to other sports or timing of return to sport. No studies of neuromuscular function in relation to risk of C-ACL injury were eligible for meta-analysis according to our criteria. Conclusion This review provides evidence that demographic factors such as female sex, young age (≤ 18 years) and family history of ACL injury, as well as early reconstruction and returning to a high activity level increase the risk of C-ACL injury. Given the lack of studies related to neuromuscular factors that may be modifiable by training, future studies are warranted that investigate the possible role of factors such as dynamic knee stability and alignment, muscle activation and/or strength and proprioception as well as sport-specific training prior to return-to-sport for C-ACL injuries.

Citation .Cronström A, Tengman E, Häger CK. Risk Factors for Contra-Lateral Secondary Anterior Cruciate Ligament Injury: A Systematic Review with Meta-Analysis. Sports Med. 2021;51(7):1419-1438. doi:10.1007/s40279-020-01424-3

 

#rodo

Intra-articular injections of HYADD4-G in male professional soccer players with traumatic or degenerative knee chondropathy. A pilot, prospective study.

P. Tamburrino durante la presentazione al Congresso AEMEF
Foto 1: P. Tamburrino durante la presentazione al Congresso AEMEF.Abstract

Abstract

Background: Knee injuries are very common in some sports and particularly in soccer due to the highly repetitive loading of the mechanical stress involved in this practice. Knee-joint injuries account for 40% of all different kinds of lesions. Traumatic or degenerative patellofemoral or tibialfemoral chondropaties of knee cause disabling symptoms, joint pain and/or dysfunctions. The aim of the study was to evaluate the effects of HYADD4-G, a hydrogel based on a hyaluronic acid derivative, in professional soccer players affected by traumatic or degenerative knee chondropathy.

Methods: Thirty male professional soccer players participants in the Italian League 2014-2015, affected by traumatic or degenerative knee patellofemoral (N.=12) or tibiofemoral (N.=18) chondropathy assessed through MRI and/or arthroscopy of knee joints and the ICRS staging (International Cartilage Repair Society ≤3a), were enrolled in this pilot prospective study. Patients underwent 2 intra-articular (IA) injections of HYADD4-G (3 mL of 8 mg/mL) at one week interval. Patients were prospectively evaluated at baseline and then at 1, 3 and 6 months after the treatment by the Osteoarthritis Outcome Score (KOOS) Score (main outcome) and by the Visual Analog Scale (VAS) to evaluate pain.

Results: A significant improvement in all clinical endpoints from pretreatment to different times of evaluation was found in all patients. ANOVA with repeated measure using the SPSS has showed significantly better results in term of KOOS and VAS scores at 1, 3 and 6 months compared to the pre-injection value (P<0.05).

Conclusions: IA HYADD4-G is highly effective to improve resting and walking pain in professional male soccer players with traumatic or degenerative knee chondropathy.

Citazione :  Tamburrino P, Castellacci E. Intra-articular injections of HYADD4-G in male professional soccer players with traumatic or degenerative knee chondropathy. A pilot, prospective study. J Sports Med Phys Fitness. 2016 Dec;56(12):1534-1539. PMID: 27973762.

link di approfondimento : Intra-articular injections of HYADD4-G in male professional soccer players with traumatic or degenerative knee chondropathy. A pilot, prospective study – PubMed (nih.gov) 

IL PROF. CASTELLACCI , Presidente L.A.M.I.CA. : “Giocando ogni tre giorni ci si infortuna, è scientificamente provato”

Il professore, storico medico della nazionale, è chiarissimo. Giocatori sottoposti a uno sforzo eccessivo.
Dopo Immobile, Barella, Pellegrini e Zaniolo, anche Chiellini sarà out per la sfida contro la Svizzere. Il professor Enrico Castellacci, che ha curato per anni i giocatori della nazionale ed è attualmente Presidente della Libera Associazione Medici Italiani del Calcio ha ribadito la sua teoria. Si gioca troppo. E non c’è verso, con questo calendario, di prevenire infortuni.
ECCESSIVO – Giocatori sottoposti a uno sforzo eccessivo. “Noi medici siamo perfettamente consapevoli della situazione. Scendere in campo ogni tre giorni stressa il fisico dei calciatori. Non ci sono soluzioni, è scientificamente provato che ogni partita lascia in eredità micro lesioni fisiologiche che hanno bisogno di almeno 72 ore per guarire, altrimenti il muscolo si lesiona. Dunque o gli allenatori applicano massicciamente il turnover o si andrà incontro a infortuni. Come Associazione abbiamo redatto un documento finalizzato alla analisi e alla revisione del calendario ma FIFA, UEFA e FIGC sono un po’ sorde. Il problema comunque riguarda tutti. Anche alla Svizzera mancheranno diversi calciatori. Chiaramente chi ha rose più profonde e qualitative riesce ad assorbire meglio gli infortuni”.
fonte : ilposticipo.it
#rodo 

Riabilitazione e Osteopatia nello Sport

 

 Presentazione

La gestione dell’atleta infortunato rimane ancora oggi un processo impegnativo per i riabilitatori. Nel calcio, ad esempio, vista la complessità della gestualità tecnico-atletica, il ritorno allo sport richiede un’attenzione valutativa maggiore soprattutto in considerazione delle numerose re-injury evidenziate dai flussi epidemiologici presenti in letteratura. Durante le fasi del ritorno allo sport diventa fondamentale identificare e valutare i fattori di rischio individuali, per cui è necessario seguire metodi basati sull’evidenza per prevenire nuovi infortuni, giacché pregressi infortuni sono chiaramente predittori di incremento dei fattori di rischio. Un plauso va agli autori che, in questa opera, valorizzano l’importanza della multidisciplinarietà nel trattamento post lesione, enfatizzando la complessità dei ragionamenti scientifici che concorrono alla gestione dei processi clinici-riabilitativi indirizzati al ritorno allo sport dell’atleta infortunato. In questo contesto, il percorso riabilitativo è visto come un processo interdisciplinare, specifico e individualizzato. Questo richiede uno sviluppo trasversale, con un progetto clinico-riabilitativo precedentemente pianificato. E quest’ultimo dovrà essere strutturato in relazione alla lesione e ai reporting strutturali valutativi che possono influenzare il processo del continuum assistenziale.

Dr. Pasquale Tamburrino,  Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Medicina dello Sport, Libera Associazione Medici Italiani del Calcio.

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RIABILITAZIONE E OSTEOPATIA NELLO SPORT
PRATICA BASATA SU EVIDENZA SCIENTIFICA ED ESPERIENZA
Innovare nella gestione e cura della persona-atleta

  •  ottobre 2021
  •  978-88-299-3201-6
  •  0402670
  •  224
  •  R. D’Onofrio – C. Civitillo – M.L. Marasco
  •  Cartonato

 

Un goal per la salute”: il progetto è stato inserito sulla piattaforma del Settore Giovanile e Scolastico

 

Lo scopo di questo studio, promosso dalla FIGC, è la sensibilizzazione e la formazione dei giovani sui temi dell’etica e della cultura verso uno sport sano, cosciente e libero dal doping .  Torna anche quest’anno “Un goal per la salute”, il progetto promosso dalla FIGC con il patrocinio ed il supporto operativo del Comitato Italiano per l’UNICEF e in partnership con l’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), il cui scopo è la sensibilizzazione e la formazione dei giovani sui temi dell’etica e della cultura verso uno sport sano, cosciente e libero dal doping.

Dalla stagione in corso questo progetto è stato inserito tra quelli scolastici di “Valori in rete” https://www.valorinrete.it/un-goal-per-la-salute/, piattaforma del Settore Giovanile e Scolastico.

Il programma prevede la partecipazione attiva di insegnanti e studenti attraverso l’offerta didattica realizzata dalla Commissione Antidoping e Tutela della Salute della FIGC con supporti multimediali ed è rivolto a tutti gli studenti delle classi terze e quarte delle Scuole Secondarie di II grado di tutto il territorio nazionale. Le scuole potranno iscrivere una o più classi compilando l’apposito form sul portale valorinrete.it. La scadenza per l’iscrizione è il 22 dicembre 2021.

Ciascuna scuola, iscritta per la propria zona (zona nord regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna; zona centro regioni: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise; zona sud regioni: Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna, Sicilia) potrà accedere all’Area Scuole con l’indirizzo email, la password ed il codice meccanografico indicati al momento dell’iscrizione.

I ragazzi delle tre classi vincitrici del Progetto parteciperanno, a fine ottobre del prossimo anno, alla giornata conclusiva a Coverciano presso il Centro Tecnico Federale, con Mini torneo e Premiazione ad opera del Presidente Federale e del Presidente  della Commissione Antidoping e Tutela della Salute.

Fonte : FIGC

#EveryTrickCounts: la campagna congiunta UEFA-Commissione Europea nella lotta contro i cambiamenti climatici

La UEFA e la Commissione Europea (CE) si sono unite in occasione dell’ultimo ciclo di partite delle competizioni UEFA per club per dare il via a #EveryTrickCounts – una nuova campagna di sensibilizzazione in cui star del calcio e freestyler si mobilitano contro i cambiamenti climatici.

#EveryTrickCounts – che fa parte del programma UEFA Respect su calcio e responsabilità sociale – debutterà nelle partite di questa settimana di Champions League maschile, Europa League ed Europa Conference League attraverso con il lancio di uno spot pubblicitario che vedrà la partecipazione di Luis Figo, Delphine ed Estelle Cascarino e Gianluigi Buffon.

“Questo non è un problema che possiamo lasciare alle generazioni future”, ha detto Luís Figo, ex vincitore del Pallone d’Oro. “Dobbiamo fare squadra e agire ora”.

Nel video, che sarà riprodotto in televisione, sui social network e sugli schermi degli stadi, i quattro giocatori mostrano come semplici cambiamenti nella nostra vita quotidiana possano fare una grande differenza nella lotta contro i cambiamenti climatici.

“Il cambiamento climatico è una delle più grandi sfide che il mondo deve affrontare oggi”, ha detto la centrocampista del Lione e della Francia, Delphine Cascarino. “Dobbiamo impegnarci di più”.

“Se ogni tifoso darà il proprio piccolo contributo per proteggere il clima, allora l’impatto sarà enorme”, ha aggiunto la leggenda del calcio italiano, Gianluigi Buffon.

Respect

#EveryTrickCounts fa parte del programma Respect, che riunisce tutti i progetti UEFA sulla responsabilità sociale che utilizzano il calcio per affrontare questioni ambientali e/o di diritti umani.

Aleksander Čeferin, presidente UEFA

“Il messaggio dello spot è semplice. Ci vogliono tutti gli accorgimenti possibili per proteggere il clima. Vogliamo che tutti si uniscano a noi e mostrino i loro trucchetti giornalieri. Aiutando la Commissione Europea a trasmettere questo messaggio a un pubblico di milioni di persone, il calcio ha il potenziale per cambiare radicalmente la mentalità sul cambiamento climatico – un primo passo fondamentale per coinvolgere tutti nella creazione di una società a impatto zero sul clima”.

Il patto europeo per il clima

Questo spot adempie un obiettivo chiave dell’impegno della UEFA per il patto europeo per il clima, che invita le comunità e le organizzazioni ad aiutare l’Unione Europea a rispettare il Green Deal e la transizione dell’Europa verso un’economia con emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050.

La UEFA ha annunciato il suo sostegno al Patto nel dicembre 2020, accettando di sfruttare la popolarità mondiale delle sue competizioni d’élite diffondendo una campagna pubblicitaria triennale in TV per promuovere il Green Deal.

La partnership tra CE e UEFA

Combinando la leadership politica sul tema degli interventi a tutela del clima con la visibilità e l’influenza del calcio, la partnership CE-UEFA mira a ispirare più cittadini europei possibili ad agire per salvare il pianeta.

La strategia della UEFA sulla sostenibilità del calcio

Il lancio della campagna sottolinea l’impegno della UEFA a mettere in pratica il nuovo pilastro della Responsabilità che il Comitato Esecutivo ha aggiunto alla strategia UEFA ‘Together for the Future of Football’ nell’aprile 2021.

Come primo passo, la UEFA sta sviluppando una strategia di responsabilità sociale del calcio composta da 11 politiche con obiettivi specifici per il 2030. Quattro di queste riguarderanno il clima e la sua tutela, l’economia circolare, la sostenibilità degli eventi e la sostenibilità delle infrastrutture.

fonte: UEFA.COM

Piero Volpi – Medico del calcio : il Manuale”

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e il seguente testo "Piero Volpi edra MEDICO DEL CALCIO IL MANUALE Presentazioni di Giovanni Malagò Damiano Tommasi LODeA"

Piero Volpi, Responsabile di Chirurgia del Ginocchio e Traumatologia dello Sport di Humanitas e Responsabile del Settore Medico di FC Internazionale Milano,

Negli anni recenti la medicina applicata al calcio ha avuto un fiorente impulso e il medico del calcio ha assunto sempre più importanza nella complessa gestione di una squadra di calcio, condividendone responsabilità, successi e insuccessi. La salvaguardia della salute dei calciatori rimane l’obiettivo primario del medico di squadra, così come la conoscenza medica dei giocatori, l’assistenza sanitaria in caso di patologie e infortuni, il rispetto dei regolamenti sportivi. La lotta al doping e all’abuso di farmaci leciti rappresentano un ulteriore importante obiettivo da perseguire. La prevenzione è l’area dove il medico dello sport deve agire con grande intensità e capacità, solo attraverso le conoscenze specifiche della gestualità tecnica, delle metodologie di allenamento, dei ritmi e dei carichi degli impegni tecnici e atletici tipici delle gare e degli allenamenti è possibile cercare di ridurre l’incidenza di patologie e infortuni. Per questo la figura del medico di squadra oltre che possedere indubbie capacità cliniche deve dimostrare autorevolezza e sapersi destreggiare in difficoltà quotidiane che spesso nella comune pratica medica non si incontrano.

Hanno collaborato alla redazione del libro: Rocco Aicale, Giuseppe Banfi, Pierfrancesco Bettinsoli, Gian Nicola Bisciotti, Manuel Bondi, Mario Borroni, Giulia Carimati, Maurizio Casasco, Alessandro Castagna, Enrico Castellacci, Alessandro Corsini, Francesco Cuccaro, Walter Della Frera, Giacomo Delle Rose, Rosario D’Onofrio, Cristiano Eirale, Marino Faccini, Ferretto Ferretti, Andrea Ferretti, Marco Galli, Iannella Germano, Marco Giacobbe, Matteo Guzzini, Anna Lamberti, Giovanni Lombardi, Mattia loppini, Nicola Maffulli, Pier Paolo Mariani, Nadia Martini, Gianluca Melegati, Luca Mondazzi, Biagio Moretti, Lorenzo Moretti, Mirko Mutti, Manlio Panascì, Francesco Perondi, Andrea Pizzoli, Alessandro Quaglia, Maria Grazia Rubenni, Sabrina Senatore, Pasquale Tamburrino, Domiziano Tarantino, Davide Tornese, Fabio Tosi, Serena Tripoli, Giuseppe Vercelli, Nicolò Vitale, Antonio Zanini, Raul Zini, Paolo Zeppilli, Furio Zucco.

Leggi un estratto :   https://lnkd.in/dm9i8c2

  • Editore:Edra
  • Data di Pubblicazione:giugno 2018
  • EAN:9788821448034
  • ISBN:8821448037
  • Pagine:328
  • Formato:brossura

Lettera del Presidente

Per prima cosa grazie, grazie per la rinnovata fiducia. Parte una nuova stagione per la LAMICA e riparte dopo un periodo difficile dal punto di vista sanitario, economico e umano.

Riparte dopo tante polemiche e vicissitudini che hanno attraversato anche il mondo medico-sportivo; riparte dopo che finalmente, anche se in una situazione tragica, è stato messo in evidenza, forse controvoglia, da tutto il mondo istituzionale sportivo e non l’importanza strategica del ruolo medico.

Abbiamo cercato in ogni modo di dare voce alle aspettative ed alle esigenze del medico sociale in qualsiasi serie si trovasse anche scontrandoci vigorosamente con le massime istituzioni calcistiche.

Abbiamo cercato di far capire che questa poteva essere un’occasione storica per inserire in maniera stabile questa figura nell’ambito istituzionale calcistico. Non siamo stati ascoltati, ma siamo ancora qui, consapevoli della nostra possibilità a dare battaglia ed ottenere quel contratto federale e quei ruoli in federazione che pensiamo ci spettino per la dignità della figura del medico sociale.

Spero che i medici di tutte le Serie superino i dissidi che ci possono essere e si compattino dalla A al mondo dilettantistico perché, come ben sappiamo, solo con l’unità della categoria si potranno ottenere dei risultati.

Come LAMICA faremo, statene certi, la nostra parte, vorremmo solo il vostro consenso e la vostra vicinanza per andare avanti insieme e compatti per scardinare le porte che ancora, paradossalmente, restano chiuse alle nostre istanze.

Un forte, fraterno abbraccio a tutti voi

Enrico Castellacci


Comunicato ufficiale